FEB
17

Visto che è da un pò che ci penso, ho deciso di scrivere sul blog dopo tanto tempo, soprattutto in vista di alcuni episodi che sono accaduti ultimamente in tv e che sinceramente mi fanno sempre più pensare all’incoerenza di molte persone che vivono nel mio stesso Paese. Sono passati solo un paio di giorni da quando un tizio (leggi Bigazzi), che pare sia un famoso gastronomo italiano, in televisione a La prova del cuoco ha spiegato in circa 30 secondi come si può cucinare un gatto. Qui sotto ho deciso di mettere il video di YouTube, che guardacaso è apparso pochi minuti dopo l’accaduto:

Invece qui sotto ho messo il servizio andato in onda ieri sera a Striscia la Notizia, dove lo stesso tizio ha spiegato come il suo fosse solo un aneddoto dei tempi lontani di quando, in tempi di carestia, la sua povera mamma anzichè spendere soldi per comprare i conigli, preferisse catturare e poi cucinare i gatti, che giustamente erano gratis e hanno così permesso alla povera mamma di sfamare tutti i figli:

Io vivo in Romagna, dove fin da piccolo gli anziani mi hanno sempre insegnato a distinguere il sapore della carne di gatto da quella di coniglio, probabilmente per via del fatto che nella loro esperienza c’è stato qualcuno senza scrupoli che ha spacciato la carne di gatto per quella di coniglio (che si dice abbiano la stessa consistenza, ma una è più dolce). A questo punto capisco la decisione della Rai di sospendere il suddetto Bigazzi per istigazione alla violenza sugli animali domestici (anche se a vederlo sembra un innocuo vecchietto), ma allora mi chiedo come mai su Mediaset in fascia protetta sia possibile vedere dei neonati abbandonati nei cassonetti che ballano, senza che nessuno dica niente:

Sempre in fascia protetta, nelle puntate dei Simpson, sono state sdoganate alcune parolacce che non mi va di riportare qui, che per il comune senso della morale dovrebbero essere censurate, o per lo meno non dovrebbero essere riportate nella versione italiana. Perchè allora uno sì e l’altro no? Perchè a Sanremo deve andarci una (Dita Von Teese) a fare uno spogliarello ed essere pagata 80.000€? Perchè alle 19:00 devo vedermi sbattuto in faccia il fondoschiena di Raffaella Fico o quello di Belen Rodriguez (l’estate scorsa)? Perchè nessuno si lamenta di questo ma tutti (anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini) sono pronti a schierarsi contro un tizio perchè ha affermato di essersi cibato con carne di gatto più o meno 70 anni fa? Non lo sto difendendo, sto solo rendendomi conto che dati i livelli minimi della tv italiana mi sembra “normale” che uno qualsiasi parli dei gatti, mi sembra “normale” che si dicano parolacce e mi sembra “normale” che dei bambini abbandonati cantino felicemente per le strade. Mi sembra “normale” vedere donne praticamente nude in televisione così come mi sembra “normale” che noi paghiamo il canone Rai per vederci propinare programmi di questo genere. Infine mi sembra “normale” che nessuno parli in televisione del decreto Romani e dell’equo compenso, mi sembra “normale” che Facebook e YouTube siano diventati i luoghi della perversione dei ragazzini italiani così come mi sembra “normale” che degli squilibrati diano fuoco ai cassonetti di fronte a casa mia…

Forse sbaglio, sarò di mentalità vecchia, ma è così che la penso. Tutta questa apertura ci sta portando ad un abbassamento culturale ai limiti dell’intollerabile. Ho smesso di guardare anche i telegiornali, che ormai danno più importanza al cagnolino che si è perso ed ha ritrovato il padrone piuttosto che notizie ben più serie provenienti dal dall’Italia e dal mondo.

GEN
2

L’universo conosciuto. Una misteriosa figura che aleggia nell’immaginario comune come qualcosa di indefinito e talvolta mistico, ci costruiscono sopra riviste e giornali da 3 soldi quando in realtà ben pochi hanno una benchè minima idea di cosa ci possa essere esattamente, là fuori. Mi ha colpito davvero tantissimo la scorsa settimana un concorrente di un noto quiz televisivo che non aveva la benchè minima concezione di quelli che sono, nel loro ordine, i pianeti del sistema solare. Figuriamoci se parliamo di Via Lattea o di teoria dell’espansione dell’universo

Al Museo di Storia Naturale di New York hanno molto a cuore questo tema, così tanto che i video mostrati all’interno del museo vengono anche caricati, alla massima risoluzione, anche su YouTube, che noi tutti conosciamo per la grande potenza informativa che possiede. In questo video vediamo un viaggio virtuale nell’Universo rappresentato in scala, ovvero dove ogni oggetto ha le esatte proporzioni rispetto a tutti gli altri. Vedremo la Terra, i satelliti geostazionari, i pianeti del Sistema Solare e poi un viaggio verso le estremità più remote della nostra galassia, la Via Lattea, e dell’Universo conosciuto. Un viaggio incredibile in appena 6 minuti di video che lascia senza fiato. Come consiglia anche l’autore originale, Claudio Pasqua, guardatelo in HD e possibilmente a tutto schermo in una stanza buia. Buona visione!

Se siete interessati al tema e avete modo, il 5 gennaio, di trovarvi a New York, sappiate che presso il planetario Hayden (presso il museo di storia naturale) verrà allestita un’esperienza di ben 60 minuti. Tutte le informazioni presso il sito del museo a soli 15$.

Fonte: Gravità Zero

DIC
30

Robot giganti, astronavi aliene, una metropoli che viene distrutta da un improvviso attacco alieno e l’esercito non può nulla contro le potenti armi avversarie… qualcosa di già visto, certo, ma che ogni volta suscita un certo timore, una sorta di controversia interiore che porta a chiederci se ciò che vediamo potrà mai succedere e, di conseguenza, cerchiamo di tirarci su dicendoci che sicuramente non avverrà.

Poi la musica, le immagini e tutto ci lasciano con una certa amarezza che poi viene sovrastata dalla storia del film. Questo giovane regista uruguaiano ha ben pensato che forse, spostando il tema nel suo Stato e rendendolo un cortometraggio, probabilmente avrebbe cambiato le carte in tavola… e così è successo!

Una delle major del suo paese l’ha infatti contattato e ora produrrà un intero film! Incredibile… a voi il cortometraggio “Ataque de pánico!“:

DIC
19

Non sono abituato a fare post molto corti, ma da ieri sera alle 7 circa a qualche minuto fa una bufera di neve si è abbattuta su tutta Bologna e l’Emilia Romagna in generale. Ho notizie certe di treni bloccati ed in grandissimo ritardo su tutta la linea emiliano-romagnola… come dice il mio amico Freddi:

Alle ferrovie è come con i mezzi pubblici… è come se ogni anno, sapendo che verrà la neve, si svegliassero all’improvviso con gli occhi di un bambino!“.

Detto questo, vorrei condividere con voi qualche fotografia che ho scattato (purtroppo con il mio cellulare perchè non ho con me la reflex) questa notte e questa mattina al risveglio!

Per concludere, non vedevo così tanta neve a Bologna dal 2004, il mio anno da matricola!! Da voi invece com’è la situazione?

PS: se volete seguire la situazione in diretta, twitter.com/dbilli!!

DIC
9

La fermata del Bus. Quante volte ci è capitato di fermarci, tranquilli di essere perfettamente in orario ed invece scopriamo di essere in ritardo di qualche minuto, talvolta addirittura di soli 30 secondi. E’ in quell’istante che comincia quella sensazione di disagio che ci porta, inesorabilmente all’attesa della corsa successiva, attesa che sembra interminabile fintanto che non arriva qualcuno, una persona col fare amichevole con cui scambiare due parole.

Inizia allora una sorta di intesa tra noi e quella persona e si comincia a parlare del più e del meno, l’attesa della prossima corsa comincia a sembrare più corta ed il tempo passa molto più velocemente. Come ai due protagonisti di questa storia, Chump e Clump… con una morale decisamente forte. Voi la notate?


NOV
26

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