Partecipo ad un concorso. Mi votate?

Ciao a tutti! Se non lo sapete, Leica e Polyphoto S.p.A. hanno indetto un concorso di fotografia che si protrarrà fino al prossimo 11 novembre. Scopo del concorso è quello di promuovere la scoperta di 24 nuovi talenti a cui affidare una Leica X1 per dar loro la possibilità di fotografare secondo la loro prospettiva e la propria vena artistica un book di 36 fotografie riguardante la città in cui vivono. I migliori di questi 24 verranno poi scelti per farli lavorare fianco a fianco con fotografi professionisti.

Come funziona il reclutamento? È abbastanza facile: delle migliaia di partecipanti una giuria ne seleziona inizialmente 2400 e di questi solo 20 risulteranno vincitori della seconda fase. Ulteriori 4 dei rimanenti 220 selezionati verranno scelti in base al numero di “Like” che riceveranno attraverso Facebook, per un totale di 24 partecipanti alle fasi finali del concorso.

Cosa bisogna fare per vincere? Questi ultimi 24 riceveranno in comodato una Leica X1, chi si intende di fotografia sa bene quanto la qualità meccanica e ottica faccia una certa differenza al momento dello scatto. Lo scopo è quello di realizzare nei 3 mesi successivi una serie di 36 foto della propria città utilizzando solo ed esclusivamente la Leica ricevuta in comodato d’uso.

Chi vince? Dei 24 partecipanti alle fasi conclusive, una giuria composta da 5 professionisti deciderà chi e quanti dei partecipanti avrà diritto alla vittoria del concorso. I migliori dei migliori potranno lavorare fianco a fianco con dei veri fotografi.

Come faccio per saperne di più? Basta che vai alla pagina del concorso sul sito di Leica.

Perché mi hai detto tutte queste cose? Perché anche io partecipo al concorso. Inizialmente avevo pensato di lasciar perdere, ma delle persone a cui tengo hanno insistito un po’ e per questo ho deciso di partecipare anche io. Ho dovuto spulciare circa 3 anni di storia e una cosa come 25.000 fotografie scattate prima di decidere quali mandare. Alla fine sono riuscito a selezionarne 35 e di queste ne ho scelte 3, che potete vedere qui sotto. Vi chiedo di darmi una mano visitando la mia pagina del concorso e cliccando sul “Mi piace” sotto al contatore di Facebook. In questo modo avrete semplicemente detto al sistema che anche voi apprezzate le mie foto, ed io l’unica cosa che posso fare è ringraziarvi immensamente per quel click. Ah, aspetto i vostri commenti sulle foto!

Clicca qui per andare alla mia pagina del concorso!

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Driving in the future – dal veicolo elettrico a quello autoguidato. Cosa guideremo domani?

Volevo rendervi partecipi di un evento che sto organizzando presso la facoltà di Ingegneria di Bologna dal titolo: “Driving in the future. Dal veicolo elettrico a quello autoguidato. Cosa guideremo domani?

Nel corso delle giornate dal 2 al 5 maggio verranno esposte nell’atrio della facoltà di Ingegneria di Bologna alcuni veicoli progettati e realizzati nelle vicinanze del capoluogo emiliano, sia presso enti privati quanto presso l’Università di Ingegneria di Bologna e l’Università di Ingegneria di Parma. Parteciperanno all’esposizione aziende del settore quali Micro-VettMagneti MarelliTazzari GroupBelumbury Ferrari e ovviamente sarà presente anche il Dipartimento di Ingegneria Elettrica con due veicoli elettrici progettati internamente alla facoltà. Infine avremo il piacere di ospitare uno dei Piaggio Porter realizzati dal laboratorio di visione artificiale VisLab dell’Università di Parma che nel mese di ottobre 2010 ha percorso ben 13.000Km da Milano a Shanghai per essere esposto all’expo da poco conclusasi nella città cinese.

Volantino Driving in the future

Driving in the future

Sarà gradito ospite dell’evento anche il Prof. Alberto Broggi della facoltà di Ingegneria di Parma che nel corso degli ultimi 20 anni ha studiato e progettato numerosi veicoli in grado di autoguidarsi ed assistere il guidatore nella guida del proprio veicolo.

Sessione mattutina
9:00 - 9:15Introduzione e saluti
9:15 - 10:00Vettura elettrica: "decollo" difficoltoso. Quali le cause?
A cura dell'Ing. Paolo Cominetti di Magneti Marelli
10:00 - 10:30BEV Power Accumulators: Functional and Safety behaviors
A cura dell'Ing. Michele Pennese di Micro - Vett
10:30 - 11:00Il recupero di energia in Formula 1: 2009 - 2013
A cura dello staff tecnico di sviluppo del KERS di Ferrari dell'Ing. Thierry Baritaud
11:00 - 11:15Introduzione all'Intelligenza Artificiale
A cura della Prof.ssa Paola Mello dell'Università di Bologna
11:15 - 11:45Il veicolo intelligente
A cura del Prof. Alberto Broggi dell'Università di Parma
11:45 - 12:15Spazio per eventuali domande
Sessione pomeridiana
15:00 - 15:45Case Study di una city-car elettrica
A cura del Prof. Claudio Rossi dell'Università di Bologna
15:45 - 17:00Vislab Intercontinental Autonomous Challenge: 13.000km dall'Italia alla Cina, senza nessuno alla guida
A cura del Prof. Alberto Broggi dell'Università di Parma

Per qualsiasi informazione fare riferimento all’iniziativa sul sito.

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Tentativo di Phishing Poste Italiane

Volevo segnalarvi un tentativo di phishing che sta girando in questi mesi e che a mio avviso è molto pericoloso in quanto molto ben realizzato. Trovate una spiegazione dettagliata sull’attività illegale del phishing su Wikipedia. Il messaggio arriva come un comune messaggio di posta elettronica a nome del mittente Poste Italiane e con indirizzo poste@poste.it, cosa non veritiera scoperta controllando meglio nel corpo del messaggio (questi dati possono essere facilmente sostituiti per mezzo di varie tecniche).

Il messaggio è scritto in italiano quasi apparentemente corretto, se non fosse che hanno deciso incautamente di aggiungere qualche parola di troppo. Infatti il dubbio viene quando, dopo aver letto di aver vinto 200€, loro ti chiedono di utilizzare la tua carta per 3 volte al fine di partecipare all’estrazione di altri premi quali un week end per due persone, una fotocamera digitale Samsung ed una Vespa color Giallo Lime. Il fatto che poi chiedano di effettuare il login con username e password è la prova definitiva della cattiva fede della mail, in quanto Poste Italiane (e tutti gli istituti di credito in generale)  non chiederebbe MAI i vostri dati per donarvi qualcosa visto che i vostri dati, a parte la password che è protetta nei loro server, ce li hanno già… in pratica se proprio proprio volessero farvi un regalo perché chiedervi il vostro permesso? Ultimo punto a sfavore dei truffatori è l’indirizzo internet a cui rimanda la mail cliccando nel messaggio (che attenzione, NON è scritto ma è disegnato su un’immagine… altro punto a loro sfavore), palesemente una contraffazione (anche se fatta molto bene) del sito Postepay delle Poste Italiane. Non scrivo qui l’indirizzo per evitare che ci clicchiate. Comunque sia, ho già segnalato la mail ed il sito a Google, alle Poste Italiane ed altri enti per la protezione dei navigatori, sperando che nessuno capiti nella rete dei truffatori.

Vi ricordo ancora le regole di base per evitare di essere truffati via mail:

  1. Nessun ente pubblico vi chiederà MAI i vostri dati di login via mail;
  2. Controllate sempre il mittente della mail (non quello del programma, ma quello nascosto all’interno del corpo del messaggio)
  3. Non cliccate MAI su un link non sicuro in una mail, potreste capitare in un sito che sfrutta le vulnerabilità del browser per installare un virus sul vostro computer
  4. Se proprio volete cliccare, controllate che il sito a cui eventualmente vi riporta la mail sia quello ufficiale (molto spesso ci assomiglia e presenta una differenza di un carattere rispetto a quello originale)
  5. Usate software che vi aiuti nella navigazione, tra i quali ad esempio ritengo molto utile l’estensione WOT per Google Chrome che in base alle segnalazioni degli utenti di tutto il mondo vi mostra un avviso nel caso in cui tentiate di visitare un sito non sicuro.

Sul sito delle Poste Italiane trovate inoltre qualche altro consiglio utile. A presto e buona navigazione!

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10 buoni motivi per non dare assistenza informatica ad amici e parenti!

Riporto questo articolo che sta girando per diversi blog, io personalmente l’ho letto su TheAppleFly. Molto carino e soprattutto condivisibile da molti.

“Se lavori nell’ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado.
Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di scuola, hai aiutato il figlio del vicino a fare una ricerca su wikipedia… sempre gratis.
Tu te ne sei scordato il giorno dopo… ma loro no.

Ecco 10 motivi per cui non dovevi farlo:

(1) diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000x32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

(2) diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

(3) diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

(4) devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

(5) diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

(6) vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

(7) devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

(8) lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

(9) grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

(10) serve davvero un decimo motivo?”

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“PlayMobile” – Un ciclo di incontri per amanti di iPhone, Android e il settore mobile

Vi segnalo che nella mattinata di mercoledì 19 Maggio presso l’Aula Magna della facoltà di Ingegneria si svolgerà il ciclo di incontri dal titolo: “PlayMobile, un approccio pratico ad iPhone, Android e Augmented Reality”.

L’incontro è aperto a tutti ed dedicato a tutti gli amanti del settore mobile ed in particolare a tutti gli iscritti presso la facoltà di Ingegneria ed attinenti al DEIS (Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica).

La mattinata si svolgerà secondo la seguente scaletta di incontri:

9:00Registrazione e consegna gadget
9:20Introduzione a Mobile e Context-aware Computing

A cura del Prof. Paolo Bellavista
10:00Android: una piattaforma open source per lo sviluppo su device embedded

A cura di Ludovico Cellentani, co-fondatore e presidente a Just Funny Games e professionista nell’industria del videogames dal 1998
10:45Coffee Break
11:00Sviluppare per iPhone, gli strumenti da conoscere

A cura del Dott. Omar Cafini
11:30Augmented Reality: una nuova dimensione nella comunicazione visiva

A cura di Ludovico Cellentani
12:15Mobile Marketing e web: scenari di mercato e applicazioni

A cura di Francesco Baschieri (WAYMEDIA srl)

Per la partecipazione non è necessaria alcuna iscrizione, si consideri tuttavia che i posti dell’Aula Magna sono limitati (200 posti), pertanto non è garantito il posto a sedere per tutti i partecipanti.

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Cosa fare se non vi arrivano le bollette di Fastweb

Sicuramente vi starete chiedendo: perché mai dovrei compilare un bollettino di pagamento Fastweb se non ho la bolletta? La risposta è semplice… se anche voi, come a me, non arrivano le bollette Fastweb, c’è sicuramente un problema con le Poste e a me, che vivo di Internet, se mi viene staccata la linea da un giorno all’altro la cosa mi farebbe girare i cosiddetti un bel pò. Casualmente mi sono ritrovato una bolletta non pagata dello scorso mese di ottobre. Che fare allora? Chiamo subito il Servizio Clienti per avvertirli che avrei eseguito il pagamento da lì a poco e mi faccio dare gli estremi per il pagamento, che di solito sono i seguenti (dovete averli tutti per potere pagare):

  • Importo in Euro
  • Numero della fattura
  • Numero di C/C postale di Fastweb: 14244255
  • Intestato a: Fastweb SPAVia Caracciolo 51 – 20155 Milano

In questo modo loro sono autorizzati (a meno di problematiche particolari) a congelarvi il pagamento in modo da darvi tutto il tempo per pagare (e quindi evitare che vi venga staccata la linea) e aspettare che siano le Poste ad avvertire Fastweb dell’avvenuto pagamento. Quello che potete fare è: o andare in posta e fare file chilometriche cercando di trovare un modo per pagare un bollettino che non avete, oppure farlo on-line e sfruttare tutta la potenza del sistema automatico di pagamenti messo a disposizione dal sito delle Poste Italiane.

Per fare quanto segue dovete essere in possesso di un conto bancario presso le Poste oppure dovete essere titolari di una Carta Postepay.

Andate perciò sul sito delle poste, loggatevi (dovete aver prima registrato la vostra Carta Postepay) ed entrate nella sezione per il pagamento dei bollettini. Ora scegliete Bollettino Premarcato ed inserite i dati come segue:

State bene attenti ai dati che inserite, ovvero all’importo ed ai vostri dati personali. I dati fissi del bollettino (quelli che non cambiano mai) sono il numero di conto corrente di Fastweb (in alto a sinistra) e quello di tipologia del bollettino (896 in basso a destra). Ora vediamo di scoprire come funziona la CODELINE del bollettino (quella in basso a sinistra). L’algoritmo è abbastanza semplice, infatti i 18 caratteri di cui è composto sono dati da:

  1. Numero fisso (9 cifre): 090000000
  2. Numero della fattura (7 cifre)
  3. Numero casuale (2 cifre)

Quello che dovete fare è inserire i numeri in sequenza. Supponiamo che la fattura abbia numero 1234567, la CODELINE sarà: 0900000001234567NR.

NR abbiamo detto che è un numero casuale, quindi se posso darvi un consiglio inseriteli tutti (sono solo 99 tentativi al massimo, se proprio siete sfigati) e per ognuno cliccate sul tasto CONTINUA; il sito delle poste vi dirà se i dati sono corretti o meno. Io di solito comincio da 50 e scendo, prima o poi lo trovo. Una volta che siete riusciti nell’intento, vi verranno chiesti gli estremi di pagamento della vostra carta/conto e potete procedere. Ora potete chiamare il Servizio Clienti Fastweb al numero 192193 ed avvertire (tasto 2) che avete pagato il bollettino (potete farlo anche via Fax al n°02.454011376). Sarà anche un metodo artigianale, ma funziona!

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