Robot giganti, astronavi aliene,una metropoli che viene distrutta da un improvviso attacco alieno e l’esercito non può nulla contro le potenti armi avversarie… qualcosa di già visto, certo, ma che ogni volta suscita un certo timore, una sorta di controversia interiore che porta a chiederci se ciò che vediamo potrà mai succedere e, di conseguenza, cerchiamo di tirarci su dicendoci che sicuramente non avverrà.
Poi la musica, le immagini e tutto ci lasciano con una certa amarezza che poi viene sovrastata dalla storia del film. Questo giovane regista uruguaiano ha ben pensato che forse, spostando il tema nel suo Stato e rendendolo un cortometraggio, probabilmente avrebbe cambiato le carte in tavola… e così è successo!
Una delle major del suo paese l’ha infatti contattato e ora produrrà un intero film! Incredibile… a voi il cortometraggio “Ataque de pánico!“:
Non sono abituato a fare post molto corti, ma da ieri sera alle 7 circa a qualche minuto fa una bufera di neve si è abbattuta su tutta Bologna e l’Emilia Romagna in generale. Ho notizie certe di treni bloccati ed in grandissimo ritardo su tutta la linea emiliano-romagnola… come dice il mio amico Freddi:
“Alle ferrovie è come con i mezzi pubblici… è come se ogni anno, sapendo che verrà la neve, si svegliassero all’improvviso con gli occhi di un bambino!“.
Detto questo, vorrei condividere con voi qualche fotografia che ho scattato (purtroppo con il mio cellulare perchè non ho con me la reflex) questa notte e questa mattina al risveglio!
Per concludere, non vedevo così tanta neve a Bologna dal 2004, il mio anno da matricola!! Da voi invece com’è la situazione?
La fermata del Bus. Quante volte ci è capitato di fermarci, tranquilli di essere perfettamente in orario ed invece scopriamo di essere in ritardo di qualche minuto, talvolta addirittura di soli 30 secondi. E’ in quell’istante che comincia quella sensazione di disagio che ci porta, inesorabilmente all’attesa della corsa successiva, attesa che sembra interminabile fintanto che non arriva qualcuno, una persona col fare amichevole con cui scambiare due parole.
Inizia allora una sorta di intesa tra noi e quella persona e si comincia a parlare del più e del meno, l’attesa della prossima corsa comincia a sembrare più corta ed il tempo passa molto più velocemente. Come ai due protagonisti di questa storia, Chump e Clump… con una morale decisamente forte. Voi la notate?
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