Ci risiamo. Codacons, che sta per “Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori” sarebbe insorta contro la distribuzione (in Italia) dell’ormai famosissimo GTA IV, il noto videogioco attesissimo in tutto il mondo che avrebbe reso 310 milioni di dollari nel giro delle sue prime 24 ore di vita, con ben 3,6 milioni di unità vendute. Solo nel Regno Unito (per fare un esempio), sono state vendute 609.000 copie il giorno del debutto, ben 100.000 unità in più rispetto al record precedente, di 501.000 copie e detenuto dal capitolo precedente (GTA: San Andreas).
(All’interno del post tutti i dettagli relativi all’iniziativa Codacons)
Ma le polemiche contro GTA non sono cosa nuova. E’ notizia del 7 maggio che numerosi cartelloni pubblicitari del videogioco siano stati rimossi a Chicago, senza alcuna motivazione ufficiale.
Da noi altri invece, la motivazione è delle più assurde.
Così dice Codacons: “Questo videogioco consente ai giocatori di calarsi in un personaggio che deve sviluppare una carriera nel mondo criminale di una città, Liberty City, che riproduce fedelmente New York. Già solamente l’oggetto della missione principale del gioco, quello di diventare un capo clan mafioso, potrebbe suscitare qualche perplessità, ma ciò che lascia veramente strabiliati sono i metodi che i programmatori hanno messo a disposizione dei giocatori per raggiungere lo scopo prefissato.
Come se non bastasse simulare una carriera malavitosa ci si rende immediatamente conto che lo stesso altro non è che un susseguirsi di atrocità e di scene scioccanti, con il rischio di creare un pericoloso indotto psicologico in coloro che giocano.
Appare chiaro come tale martellante messaggio possa creare degli effetti nella psiche dei giocatori. Ciò si deve, specifica l’associazione, alla sequela di stupri, omicidi, pestaggi, prostituzione, ecc. a cui si assiste senza soluzione di continuità“.
Ok, siamo arrivati veramente all’assurdo:
- NON esiste alcuno studio attendibile sulla reazione causa-effetto dovuta all’utilizzo di GTA con la criminalità urbana
- NON esiste nella maniera più assoluta alcun segno di stupri o chiccessia all’interno del gioco
- Di omicidi, pestaggi e prostituzione se ne vedono più al telegiornale e nella televisione che viene tanto ammaltata di candore, piuttosto che nei videogiochi
- Gioco a GTA da quando avevo 11 anni e li ho passati tutti, anche i vari spin-off londinesi ecc. Non sono mafioso, non sono un criminale, non fumo e non mi drogo…
Non esiste alcuna correlazione, esiste solo che il mondo sta male, che quelli del Codacons stanno male perchè il mondo sta male, che tutti noi stiamo male perchè questa gente sta male e non capisce un beneamato nulla di ciò che dice. Se ogni tanto venisse fuori qualcuno capace di dire le cose come stanno, puntualmente, senza finire nel ridicolo. Anche perchè, faccio notare ma non ci vuole un genio per capirlo, a ormai un mese dall’uscita del gioco con 3,6 milioni (e passa) di copie vendute, mi spieghi a cosa serve? La solita tiritera politicante senza alcun segno di minima conoscenza sulla questione.
Ah tra parentesi, questi sono quelli che anni fa (avevo intorno ai 14 anni) si lamentarono che Goku (si, quello di Dragon Ball) veniva disegnato con il pistolino fuori mentre faceva pipì, la cosa più obrobriosa di questo mondo!!! Perchè questi non insegnano ai figli che i maschietti hanno il pistolino e le femminucce la vagina, NO! E soprattutto se a loro scappa la pipì, se la tengono fino a scoppiare…
Scusate lo sfogo, buona giornata!


Mi chiamo Denis Billi, ho 25 anni e sono della provincia di Ravenna. Mi sono laureato nell'estate del 2008 presso la facoltà di Ingegneria Informatica dell'università di Bologna e attualmente sto seguendo i corsi per la Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica sempre all'università di Bologna.