
Cari lettori, vi propongo queste righe di un articolo che mi è capitato di leggere questo pomeriggio. Il tema è ovviamente Google e ovviamente si parla del blackout che ieri ha bloccato per 40 minuti circa l’intero sistema di ricerca del noto Motore di Mountain View.
Ho letto prima l’articolo un pò svogliatamente e marginalmente, poi una volta arrivato alla fine ed essermi chiesto quale sia la reale preparazione tecnica dei giornalisti di Internet, l’ho riletto e ho capito che probabilmente questa è proprio la realtà. Tutto parte dal titolo: “Blackout per Google: un virus blocca il sito. La rete va nel panico” (sia chiaro, V-I-R-U-S) e continua poi nel contenuto:
L’importanza delle cose si comprende nel momento in cui non ci sono più. Gesti routinari. Apri il browser, vai sul re dei motori di ricerca e distrattamente digiti il nome del sito a cui vuoi approdare. Sbagli a digitare? Non c’è problema, ci pensa il motore a correggerti. La pagina di Google è la tappezzeria di chissà quanti desktop al mondo. Uno dei punti di riferimento nella dispersione liquida del web. L’elenco telefonico del terzo millennio. Poi di colpo, non funziona più. E scatta il panico. Piccoli, piccoli, Cybernauti dispersi in una zattera nel mare della rete.
Pausa di riflessione…
Scusate questo mio periodo polemico, me ne rendo conto anch’io
Tralasciando allora questo aspetto puramente goliardico della rete, voglio proporvi questo articolo che ho scritto su TechnoNewsBlog proprio a riguardo del blackout di Google di ieri. Scrivo per TechnoNews da Novembre e quindi mi sembra doveroso segnalarvi l’articolo. Buona lettura! ![]()
Mi chiamo Denis Billi, ho 25 anni e sono della provincia di Ravenna. Mi sono laureato nell'estate del 2008 presso la facoltà di Ingegneria Informatica dell'università di Bologna e attualmente sto seguendo i corsi per la Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica sempre all'università di Bologna.