
Premetto che è una vita che aspetto Indiana Jones 4. Già 4 anni fa, quando cominciai l’università, erano cominciate a girare voci riguardo ad una possibile uscita del nuovo episodio di Indiana Jones. Quando ero piccolo le sue avventure mi avevano affascinato talmente tanto che fare l’archeologo era il mio sogno, tant’è che, non avendo un computer, mi ero costruito un finto computer di carta sul quale disegnavo quello che facevo, improbabili esperimenti su reperti fossili e chissà che altro. Avevo molta fantasia…
Purtroppo il sogno si è infranto quando ho cominciato a capire che il mondo dell’archeologia è ben lungi da essere come quello di Indiana Jones (e Indiana Pipps
) e il colpo fatale mi è stato inferto quando i miei genitori mi regalarono il primo pc. Da allora ho capito che l’unico vero modo per me per guadagnare qualcosa da vivere sarebbe stato con il computer. Da qui tutte le successive scelte: dopo le medie il Liceo Tecnologico e subito dopo Ingegneria Informatica, 4 anni fa. A casa di un mio amico sentii questa voce di una nuova uscita, che stavano scrivendo la trama del film, che si cercavano gli attori e così via e da allora ho aspettato per poter finalmente vedere compiuto questo piccolo sogno.
Lunedì vengo a sapere che anche nel multisala dove solitamente vado a vedere i film viene presentato in anteprima il giovedì sera a mezzanotte. E’ il momento di chiamare tutti gli amici. Tra chi deve andare a letto presto e chi non ne ha voglia, passa la voglia anche a me di andare il giovedì notte. Decido così che venerdì sera è la serata giusta. Nuovo giro di telefonate ed ecco i soliti 3 amici che si aggregano, e posso andare al cinema felice.
Dopo questa lunga premessa, ecco qualcosa sul film, che inizia con la montagna della Paramount che viene sfumata su un nido di tarme (spero di non sbagliarmi): questa scena è sicuramente familiare a tutti i più accaniti fan di Indy, e già qui si presupponeva un ottimo ritorno allo stile classico.
Attenzione! Cliccando qui verrà rivelata parte della trama del film. Se lo devi ancora vedere, fidati che vale la pena di aspettare! ▼

Un convoglio militare si dirige verso una base militare segreta nel bel mezzo del deserto forzando il posto di blocco esterno. Si scoprirà che la base segreta conserva tutti quegli oggetti che nel corso degli anni sono stati nascosti al popolo, come l’Arca Perduta del primo film (vedasi Indiana Jones e i ricercatori dell’Arca Perduta, scena conclusiva) e che i militari non sono altro che un gruppo di militanti del KGB capitanati dalla bellissima Cate Blanchett, alias Irina Spalko, che stanno cercando una particolare cassa avente un’impressionante forza magnetica e che hanno catturato Indy (un Harrison Ford invecchiato sì, ma incredibilmente in forma!) e il suo vecchio amico George ‘Mac’ McHale proprio per aiutarli a trovarla. Indy, conoscendo questa sua particolarità, riesce a localizzarla utilizzando la polvere da sparo delle granate dei militari. Una volta trovata viene aperta e si scopre all’interno uno strano corpo congelato. Nel frattempo Indy riesce a sfuggire ai rapitori scoprendo nel frattempo che il suo caro amico è passato dalla parte dei nemici.
Una volta fuori dalla base riesce a rifugiarsi in quella che sembra una tranquilla cittadina nel bel mezzo del deserto. Entrato in una casa per rifocillarsi, scopre che in realtà si tratta di una cittadina costruita per testare il potere distruttivo della bomba atomica. Mancano pochi secondi allo scoccare del timer e l’unico modo per salvarsi lo trova all’interno di un frigorifero in una delle scene meglio costruite del film.
Una serie di circostanze lo mettono in contatto con un ragazzo che dice di conoscere un vecchio amico di Indy, il professor Professor ‘Ox’ Oxley che prima di sparire stava studiando lo scopo della creazione dei teschi di cristallo (dei quali esiste una copia, non si conosce se vera o artefatta, al British Museum di Londra).

Verranno entrambi catturati dai militari e si scoprirà poi che il ragazzo è in realtà il figlio di Marion Ravenwood, il vecchio amore di Indy (vedasi Indiana Jones e i ricercatori dell’Arca Perduta) anch’essa catturata e dello stesso Indiana. Insieme a loro vi è anche il prof. Oxley, probabilmente impazzito in seguito alle sue ricerche che tiene con se un teschio di cristallo avente dimensioni spropositate per essere un cranio umano.
Dopo uno spettacolare inseguimento nel mezzo della Foresta Amazzonica, la trama porta i protagonisti alla scopertà dell’antica città di El Dorado, che nell’antichità era conosciuta come la Città d’Oro, costruita interamente in oro e nella quale vivevano entità superiori.
Irina ha brama di potere e conoscenza e per questo, una volta posizionato il teschio sopra allo scheletro del legittimo proprietario, verrà uccisa insieme a tutti i militari russi. Indy, Marion, Oxley (nel frattempo rinsavito) e Henry Junior secondo riescono a fuggire per trovarsi di fronte alla scena più bella e meglio fatta del film, un enorme disco volante uscito dalla terra che scompare misteriosamente nel cielo.
Oro, nell’antica lingua significava ricchezza, e per gli esseri extra-terrestri la ricchezza era la conoscenza, non l’oro.
Il film di per sè è veramente molto bello, gli effetti speciali, la trama sono all’altezza della tecnologia attuale ma nonostante questo tutto è improntato per mantenere una costanza con gli altri 3 capitoli della serie.
Anche le luci, le ambientazioni e i colori sembrano riportare a quelli che erano gli anni 70-80, anche se ovviamente la qualità rispetto ai capitoli precedenti è assolutamente superiore e impeccabile.
Il mio consiglio personale è di andare a vedere il film anche se non è il vostro genere, sicuramente troverete anche voi un buon aggettivo da attribuirgli.
Buona visione!