La Polizia Postale e Word

Salve a tutti ragazzi, so che non sto scrivendo tantissimo ma sono super impegnato e per di più sto seguendo anche pausaxn.it perchè Nicola non sta bene. Comunque sia sono sempre attivo e proprio oggi mi è capitata una questione sott’occhio che sinceramente mi fa un pò ridere, ma neanche tanto.

In pratica è notizia di questi giorni che un altro blog (quello di un certo Antonino Monteleone, che non conoscevo) è stato chiuso a fini preventivi dalla Polizia Postale, che recentemente è molto attiva dal punto di vista della tutela dei navigatori (se ne sente spessissimo parlare nei casi di pedopornografia in rete, cosa alquanto sconcertante e assolutamente da punire) e che, secondo il mio modesto parere, ha un grosso compito da svolgere e merita sicuramente qualche plauso per la sua efficienza. Altro compito importante svolto dalla Polizia Postale è anche quello di sbarrare la strada alla pirateria informatica e qui arriviamo al nocciolo della questione.

(All’interno del post tutti i dettagli)

Spiego meglio: ogni volta che un sito viene oscurato, la Polizia Postale “occupa” la home page di tale sito con una creata appositamente da loro, nel modello di questa qua:

polizia postale sequestro

Fin qui tutto normale, ma andando a leggere il codice ecco cosa (malauguratamente) è stato scovato e che io vi ripropongo:

ppmonteleone

Ho ingrandito appositamente le sezioni che volevo mostrare. Dal documento si evincono 3 cose importanti:

  1. Il documento è stato creato con Word, vabbè fin qui può ancora andare, alla fine può essere stato creato da un impiegato che ha altri compiti e non si occupa di creare pagine web di professione e fin qui ok, ma con riserva
  2. E’ chiaramente evidente il nome dell’autore del documento, Danilo, forse non proprio l’autore ma comunque rintracciabile trattandosi della Polizia Postale di Reggio Calabria
  3. E qui veniamo al dunque, il nome dell’organizzazione è “Pippo“. Ok, siamo in Italia, a chi non capita di inserire “Pippo, Pluto, Paperino e Topolino” all’interno di un codice di prova… Ma qui si tratta di Microsoft Office e della Polizia Postale, un organo statale che ha il compito di tutelare le persone. Che sia una semplice svista di chi ha installato il programma?

Purtroppo viviamo in un’Italia di ipocriti, spero che almeno la Polizia Postale e gli altri organi che ci dovrebbero tutelare lo facciano seguendo anche loro la legge. Pensiero libero, tutto qua. Buona giornata!

This entry was posted in In Italia, Web e Web 2.0 and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>